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Poldark: recensione episodio 1×01

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Poldark è una serie televisiva britannica di genere drama-history composta da 8 puntate da un’ora circa ciascuna. Trasmessa dalla BBC One, in Italia questa serie non è stata ancora diffusa e quindi se vi state chiedendo se ci sia in lingua italiana, la risposta è NO, difatti io l’ho potuta guardare solamente sottotitolata. Nata come trasposizione televisiva della omonima saga di romanzi di Winston Graham, Poldark è stata sceneggiata da Debbie Horsfield e diretta da Will McGregor e Edward Bazalgette, regista di alcuni episodi di Doctor Who.

Poldark

 

Ho scoperto questa serie televisiva per caso, mentre curiosavo nei post delle varie pagine consigliate su Instagram. Tra le tante foto, ne appare una che ha immediatamente attirato la mia attenzione, il quale ritraeva un uomo e una donna in abiti settecenteschi su un bellissimo sfondo costiero. Leggendo i differenti hashtag ne noto uno  che dice #Poldark. “Poldark? Mai sentito davvero”.

Immaginando che fosse il nome di una città, lo cerco su google per averne certezza. Risultato:

Serie tv + tratta dai romanzi + Cornovaglia + fine del ‘700

=

QUESTA SERIE LA DEVO VEDERE SUBITO!!!

E l’ho vista tutta nel giro di due giorni.

– TRAMA –

Alla fine del XVIII secolo, dopo aver passato tre anni in America per combattere la guerra d’indipendenza con l’esercito inglese, Ross Poldark rientra a casa, nella sua Cornovaglia per occuparsi delle miniere di stagno di famiglia e tornare finalmente dalla sua amata, Elisabeth Chynoweth. Al suo ritorno però tutto è cambiato. Il padre è morto, la sua tenuta come anche le sue cave sono in rovina ed Elizabeth è diventata la promessa sposa di un altro uomo, suo cugino Francis Poldark. Amareggiato e afflitto da ciò che ha ritrovato, Ross pian piano riprende in mano la sua vita, dapprima ravviando le sue miniere e successivamente accettando a malincuore le nozze tra Elizabeth e Francis, grazie anche all’inaspettata solarità di Demelza Carne, una dimessa ragazza che Ross ha salvato da un pestaggio e che ha preso come sua servitrice. Tra i soprusi dei creditori Warleggan, i problemi ai giacimenti e i litigi con i suoi familiari, Ross troverà in Demelza non solo un ottima collaboratrice, ma anche un’ alleata e una confidente che li farà avvicinare inesorabilmente.

ANNUNCIO IMPORTANTE

Si informano i gentili lettori che questa recensione è ricca di SPOILER, perciò chi avesse intenzione di vedere la serie televisiva è pregato di tornare alla home, grazie!

RECENSIONE DELL’EPISODIO 1

Voglio dire subito la mia considerazione su questa serie tv, avvertendovi che non ho letto i libri e che la mia opinione si basa semplicemente su quel che ho visto e sentito nei vari episodi. Ragion per cui, se ci sono molte differenze tra romanzo e serie televisiva, io non le conosco ma sono sempre ben felice di avere giudizi bidirezionali sulle due tipologie di opere.

Non voglio prendervi in giro dicendo che Poldark è una serie tv bellissima o all’opposto bruttissima, perché sarebbe una valutazione troppo drastica. C’è da dire, invece, che il criterio di giudizio è sempre soggettivo e  il mio pensiero può e deve essere per voi relativo, poiché ciò che piace a me non è detto che piace anche a voi e viceversa. Pertanto, secondo il mio avviso, Poldark è un telefilm ben fatto che non eccelle, con attori bravi ma non brillanti, con una trama appassionante che tuttavia non ti coinvolge al 100%. Insomma è una buon prodotto televisivo che però non ti accende quelle emozioni e quelle sensazioni che ti fanno “chiudere” alla serie,  tanto da non uscire di casa o da rimanere svegli la notte.

La mia sarà una recensione complessiva sull’intera prima stagione di Poldark, in cui analizzerò brevemente i pro e i contro che ho riscontrato puntata per puntata, facendovi per ogni episodio una piccola rassegna, anche se mi soffermerò maggiormente sul suo pilot. Dunque siete pronti?

L’episodio pilota è l’episodio per eccellenza che introduce la trama della storia, in cui viene presentata l’ambientazione e  i personaggi e che ti fa comprendere, più o meno, se la serie che stai guardando ti piacerà oppure no. L’approccio al pilot di Poldark, per me è stato come quello di Outlander, ossia lento ma con una piacevole sorpresa finale, che mi ha spinto a continuare a vedere dapprima la seconda puntata e poi le restanti. Nel pilota, conosciamo il soldato inglese Ross Poldark (Aidan Turner) che, arruolatosi nell’esercito per evitare la forca, si trova in Virginia a combattere la guerra d’indipendenza in favore della sua nazione. È il 1781 e durante un nuovo scontro a fuoco con i nemici, Ross viene colpito e, cadendo a terra, i suoi ricordi vanno ad una bellissima ragazza che lo invita a non essere avventato e di far ritorno da lei. Il ricordo pian piano sparisce e con un inquadratura dall’alto vediamo il corpo di Ross Poldark che giace insieme ad altri cadaveri che fa supporre che molto probabilmente potrebbe essere morto anche lui.

Poldark e Elizabeth 1x01

Parte la sigla. Il termine PERFETTO è assolutamente il termine giusto per dirvi cosa penso di questa sigla. In 40 secondi vengono racchiuse le immagini perfette degli elementi ambientali della Cornovaglia, in cui cielo, terra, fuoco e acqua si mescolano tra loro, accompagnate dai violini e dal pianoforte che creano la perfetta musica che fa già fantasticare il telespettatore di essere parte integrante di questo racconto. Sì, perché Poldark, pur essendo una serie televisiva, racconta come fosse un romanzo classico. Quindi questa sigla è indubbiamente PERFETTA per il genere di serie televisiva che si sta visionando.

Poldark sigla

Conclusa la sigla, il contesto cambia. Sono passati due anni e Ross Poldark è VIVO (mi sarei veramente meravigliata del contrario) ed ha lasciato l’America per tornare in Cornovaglia. Si trova in una carrozza e facendo finta di dormire, scopre dai passeggeri che spettegolano su di lui che, oltre ad essere stato dichiarato morto, suo padre è deceduto sei mesi prima. “Oh poveraccio!Che botta tremenda”

Una vera e propria legnata ricevuta da capo a piede, che mi fa immaginare quale dolore possa provare questo povero uomo che sta tornando dalla famiglia e che scopre ormai di non averne più una. A dispetto di ciò, Ross Poldark non versa una lacrima eppure il suo sguardo si incupisce e fa presagire una prima metamorfosi caratteriale del personaggio.

Sicché nessuno lo aspetta a casa, Ross decide di recarsi alla tenuta di suo zio Charles Poldark (Warren Clarke) sperando di trovare almeno da lui  e dai suoi cugini un caloroso benvenuto. E lo trova, ma dura ben poco. Nella tenuta si sta svolgendo una cena e tra i vari ospiti c’è anche Elizabeth (Heida Reed), la donna dei ricordi di Ross che, come gli viene comunicato dallo stesso zio, si è appena fidanzata con suo figlio Francis Poldark (Kyle Soller) e che molto presto si sposeranno. “Mamma mia che altra botta tremenda”.

Già qui mi fa capire che forse Ross Poldark non è assolutamente baciato dalla fortuna, ciononostante le brutte notizie non sono finite. Per rincuorare l’adorato nipote, che è appena tornato dalla guerra, che ha scoperto che il padre è morto e che la donna che ama da sempre andrà in sposa a suo cugino, il caro zio Poldark informa che la tenuta del nipote, “Nampara”, è logorata, gli affari di famiglia vanno in pezzi e che per lui c’è poco e nulla da ereditare. “A’ Ross era meglio che te ne rimanevi in America!”

Sono passati solo 9 minuti dall’inizio della puntata e la vita di Ross Poldark è praticamente DISTRUTTA.

Dopo aver ricevuto tutte queste belle novità, Ross decide che è ora di tornare a casa e dopo aver chiesto in “prestito” un cavallo allo zio, si avvia veloce come il vento verso la sua dimora, una dimora dissestata, impolverata, con topi sparsi qua e là e con Jud e Prudie (i due servitori personali di famiglia) che ronfano tranquillamente nel suo letto.

Evitando di essere ripetitiva, in definitiva Ross Poldark non sta passando un bel periodo e per i 20 minuti consecutivi della puntata l’uomo cercherà di andare avanti con la sua vita, riassettando inizialmente la sua fattoria, andando a trovare i suoi amici, oltre che affittuari ed operai delle sue miniere e cercando mutui dalla banca che però non gli verranno concessi. In sostanza, Ross Poldark è susseguito dalla cattiva sorte.

In tutta questa sfiga Ross conoscerà anche la famiglia Warleggan, in particolare l’abbiente George (Jack Farthing), un uomo ricco e facoltoso che fa soldi dando prestiti a chi ne ha bisogno per poi riprenderli con tassi altissimi. In parole povere e per essere chiari i Warleggan sono STROZZINI. Avendo appreso della cattiva situazione del giovane Poldark, i Warleggan  credono che possono trarre vantaggio da questa, tuttavia, forse per un lampo di genio di Ross e capendo che alla iella non c’è mai fine, evita in tutti i modi di essergli amico. “E meno male!!!”

Passano i giorni ed arriva il fatidico giorno delle nozze di Francis ed Elizabeth che, seppur amando ancora Ross, decide di sposare Francis per evitare problemi tra le famiglie. Ross, naturalmente è presente al matrimonio bensì il suo cuore sia pieno di dolore . Difatti, quando ritornerà a casa, la prima cosa che farà, sarà quella di ubriacarsi come se non ci fosse un domani ( e nel suo caso è plausibile) e tra un fiasco di vino e un trallalà, getta il famoso anello che Elizabeth le aveva fatto dono anni prima, affermando io stessa, come se veramente stessi parlando con il povero Ross  “Ma sì, che ti importa! Chiusa una porta si apre un portone, anche se con la sfiga che ti ritrovi è più probabile che sto portone ti arrivi in fronte!”

Nel frattempo, il sempre caro portatore di buone notizie zio Poldark propone a Ross di trasferirsi a Londra, (chiaramente a sue spese) per dargli una vero e proprio futuro, anche se in realtà lo vuole soltanto allontanare da Elizabeth perché ha capito che tra i due c’è ancora qualcosa. Ross ribelle qual è, rifiuta la proposta, dacché non vuole lasciare la sua terra e desidera darsi un’ ultima possibilità per riavviare le miniere del padre. Così recandosi al mercato riesce a racimolare una piccola somma di denaro vendendo quei pochi oggetti preziosi di famiglia. In quello stesso mercato e in quello stesso giorno, salva da una zuffa Demelza Carne (Eleanor Tomlinson), una povera ragazzina affamata a cui le avevano rubato il cane. “Si, avete capito bene un cane”

Poldark serie tv

Maltrattata e picchiata dal padre, Ross deciderà di portare Demelza a casa sua per farne una domestica a tutti gli effetti.

Allora vi devo spiegare la questione Demelza perché la trovo controversa.  Nella prima puntata Ross Poldark chiama Demelza più volte “ragazzina” e questo mi fa supporre che il suo personaggio abbia tra i 14 e i 16 anni, per di più enfatizzato dall’atto di Ross nel lavarle i capelli come se fosse una bamboccia e dai continui commenti del servetto Jud, di come non sia appropriato mettersi una ragazzina in casa poiché la gente chiacchiera. Per chi non avesse visto la puntata dovete sapere che l’attrice che interpreta Demelza è una stangona alta quanto lo stesso Ross Poldark e pur non essendo formosa, non dà proprio l’idea che sia una ragazzina ed è per questo motivo che non riesco a comprendere appieno quanti anni abbia realmente questa Demelza.

Malgrado ciò, dalla sua comparsa, il suo personaggio ha portato una folata di freschezza alla puntata, allontanando e scacciando dal povero Ross Poldark la iettatura che lo circondava, nonostante abbia dovuto prima fare a botte con i fratelli e il padre di Demelza giacché la volevano riportare a casa ed abbia ricevuto finalmente la conferma da Elizabeth che non lo ama che fa mettere il punto finale alle speranze d’amore dell’uomo.

La puntata finisce con Ross e Demelza che arrivano a cavallo alle miniere. La ragazza guardando la cava chiede a Ross: “Cos’è per voi?” e lui: “La mia eredità”. E su questa ultima frase termina la puntata.

Allora forza Ross che la speranza è l’ultima a morire e come direbbe Rossella O’Hara “Dopotutto, domani è un altro giorno” e magari da domani cominci pure lavorare!

Poldark stagione 1

Concludendo

In questa primo episodio il personaggio principale è senza dubbio Ross Poldark. In pochi minuti si nota il netto cambiamento caratteriale del suo personaggio. Dall’uomo gioviale e sfrontato che si trova in Virginia, diviene duro e taciturno una volta che rientra in Cornovaglia ritrovandosi in una realtà del tutto trasformata.

Fulcro sentimentale per Ross è Elizabeth Chynoweth, che seppur abbia deciso di sposare un altro uomo, è un personaggio che non si riesce ad odiare, per il semplice fatto che oltre ad essere bella ed intelligente, fa la cosa appropriata per l’epoca, in cui vi è un’etichetta da rispettare ed ogni promessa è debito. Pertanto annullare un fidanzamento significava mandare a quel paese il buon nome della famiglia, in nome di un amore effettivamente mai maturato.

Demelza Carne è la vera sorpresa finale che mi ha spinto a continuare a guardare le restanti puntate di questa serie televisiva. Scambiata inizialmente per un maschio da Ross, la ragazza dai capelli rossi è stata un’ autentica rivelazione. Sgraziata e rozza in un primo momento, tra i due si instaura da subito un legame che puntata dopo puntata si evolve.

Fantastica l’ambientazione di questa serie tv, in cui le atmosfere campestri della Cornovaglia si amalgamano a meraviglia con le zone costiere, accentuate dai bellissimi colori che si mescolano con l’immenso cielo e che mi hanno fatto sognare di voler vivere in quei luoghi insieme ai suoi personaggi.

Ma non voglio dirvi altro, se volete saperne di più su Ross Poldark e su quello che succederà dovreste vedere assolutamente questa serie televisiva, altrimenti potete leggere la mia recensione sulla seconda puntata che verrà presto pubblicata.

2 Commenti

  1. DarkKnight

    14 febbraio 2017 a 16:43

    Elanor Tomlinson (Demelza) è alta 1,71, Aidan Turner (Ross) 1,80.
    Nei libri Demelza ha inizialmente 13 anni. Ross la sposa una volta divenuta adulta, il che lascia supporre che i ritmi nella serie siano più serrati rispetto alla carta.

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  2. Tanja Adducchio

    22 febbraio 2017 a 19:31

    Grazie DarkKnight per le info. Una pecca che ho riscontrato nella serie è proprio il non capire bene quanto tempo passa da quando Demelza arriva in casa Poldark al matrimonio. Ho trovato il tutto molto rapido e il cambiamento della ragazza l’ho riscontrato nei piccoli dettagli come nel modo di vestire e di parlare. Sicuramente leggerò i libri perché mi ha davvero appassionata questa storia e al più presto vedrò la 2 stagione. Ti ringrazio ancora del tuo commento mi ha fatto davvero piacere! 🙂

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