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OUTLANDER: Recensione 2×01 “Through a glass, Darkly”

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Outlander 2 locandina

Ragazzi è ricominciato Outlander! Yeah!!! Eccomi qui pronta per farvi la mia recensione sulla prima puntata della seconda stagione. Siete pronti? Come? Non avete visto la puntata?! Allora correte subito a vederla altrimenti leggete questo articolo e prendetevi questi SPOILERONI!

Outlander 2 locandina

“Avrei voluto essere morta. E se avessi tenuto gli occhi chiusi, avrei sfiorato il baratro dell’oblio. Ma avevo fatto una promessa e dovevo mantenerla. Anche se significava vivere una vita che non desideravo più. Lui non c’era più. Non c’era più nessuno di loro. Il mondo che avevo lasciato pochi attimi fa, adesso era nient’altro che polvere.”Claire - Stagione 2, Puntata 1, Through a glass, Darkly

La prima puntata di questa seconda stagione di Outlander si apre con questo pensiero di Claire mentre si risveglia su un vasto prato che, per chi ha seguito la precedente stagione, può riconoscere facilmente di che luogo si tratti.

Clare 2x01

Claire come prima cosa si guarda intorno, poi si osserva le fedi che porta in ciascuna mano, ed infine si mette a cercare qualcosa nella scollatura del suo vestito settecentesco, ma non trovandola e agitandosi sempre di più, rovista esasperatamente nell’erba riuscendo a scovare quello che cerca, ovvero un anello a cui manca la pietra incastonata che, purtroppo pur provando a tastare di nuovo il terreno, non riesce a ritrovare. Claire sconvolta, guarda la grande pietra che si erge davanti a lei e lancia un grido di disperazione mentre l’inquadratura si allarga e conferma che la donna si trova a Craigh na Dun e che molto probabilmente è tornata nella sua epoca. “Ma perché sei tornata???? Dove cappero è Jamie???”

Ad avvalorare questa supposizione è la scena successiva, quando la donna incamminandosi verso la città di Inverness, si imbatte nell’auto di un uomo che, vedendola in difficoltà, cerca di venirle in soccorso. Turbata e del tutto spaesata, Claire non dà retta alle domande del suo soccorritore, se non per chiedergli in che anno sono e l’uomo stranito dall’assurda domanda risponde: “Beh…è il 1948”. Claire sempre più disorientata, forse perché ha capito che sono passati tre anni da quando è scomparsa dalla collina, prega l’uomo, strattonandolo ed urlandogli contro, di dirle chi ha vinto la battaglia di Culloden e l’uomo ormai spaventato dalla sua pazzia, la informa che in quel conflitto hanno trionfato Cumberland e gli inglesi.

Clare urla 2x01

Devo essere sincera, anche se la scena era abbastanza apprensiva, vedere Claire che gridava in faccia al povero uomo mentre lo tratteneva mi ha fatto morire delle risate. Il malcapitato era visibilmente impaurito da lei, ma quando Claire si butta per terra e comincia inconsolabilmente a piangere, mi sono all’istante allarmata pensando “Oh mio Dio deve essere successo qualcosa a Jamie in quella battaglia!”.

Outlander 2x01 clare

La scena si dissolve e parte finalmente la sigla.

La sigla…

Se avete letto la mia precedente recensione sul pilot di Outlander, vi ricorderete di come abbia elogiato la sigla di questa serie televisiva e di come mi abbia profondamente cambiata, facendomi amare la Scozia, i suoi luoghi e la sua musica, tanto da considerarla una delle mie sigle favorite. Ebbene, mi fa male dirlo, ma la mia opinione è cambiata o almeno si è capovolta per la sigla di questa seconda stagione e con ciò voglio descrivervi la mia reazione nel momento in cui l’ho vista e l’ho ascoltata.

Dopo la conclusione della scena del pianto disperato di Claire, cominciano le prime parole della canzone “The Skye Boat Song” cantata dalla bellissima voce di Raya Yarbrough e il mio cuore si è immediatamente gonfiato di gioia perché proclamava l’inizio di una delle mie serie tv preferite. Mentre la sigla scorreva mi accorgo, ascoltando, che al posto del tamburo scozzese inizia a suonare un violoncello e ho pensato “Be’ visto che l’ambientazione si sposta in Francia hanno voluto sottolineare questo fatto cambiando gli strumenti musicali. Ma sì, dopotutto può andare bene”.

La sigla continua a procedere e mi rendo conto, che ci sono delle nuove sequenze di immagini. Al posto degli uomini in tartan e dei luoghi rurali della Scozia, si intravedono ambienti e persone tipiche del folclore francese e anche lì mi sono detta “Va be’ sto primo piano su ste tette se lo potevano risparmiare, ma sì, dopotutto vanno bene anche queste nuove immagini”.

Tuttavia all’attacco del ritornello, quando ero già pronta a cantare, sento quel “Chante-moi une chanson…”

Ecco quello è stato il momento in cui, dentro di me, è scattato qualcosa e ho dovuto mettere in pausa la puntata.

Allora se avessi l’opportunità di mettervi le emoticon come quelle che si usano su whatsapp potrei farvi capire perfettamente la metamorfosi delle mie espressioni facciali, ma in sostanza se dovrei riassumere in una frase cosa penso di questa sigla, di certo citerei la famosa battuta utilizzata da Paolo Villaggio in Il secondo tragico Fantozzi, ossia…

Cagata pazzesca

Ma stiamo scherzando? Ma cosa hanno combinato?

Potevo acconsentire ad un minimo di cambio musicale e di raffigurazione, ma modificare persino il ritornello, questo NO, non lo posso assolutamente accettare. La sigla di Outlander era bella e soprattutto funzionante proprio perché aveva un motivetto che tutti e sottolineo TUTTI cantavano. Persino il mio cane l’abbagliava a forza di sentirla! E loro che fanno? Visto che i protagonisti vanno in Francia, la fanno cantare in francese. E quando la storia si trasferisce in Giamaica che succederà? La sigla diventerà reggae?

Ma andiamo avanti con la recensione che è meglio.

Dopo aver finito la sigla di Outlander e aver fatto un minuto di silenzio per la sua morte prematura, ho ripreso la visione e ho scoperto che questa puntata è diretta da Metin Hüseyin, regista di alcuni importanti episodi di Merlin e Shameless (la serie televisiva britannica).

La scena si apre con il passo deciso di un uomo che percorre un corridoio. Le inquadrature puntano in un primo momento le scarpe, poi il corpo e solo all’ultimo si scopre che l’uomo è Frank Randall e che si trova in un ospedale per far visita a Claire. L’uomo è visibilmente agitato prima dell’incontro, eppure quando vede la moglie, dopo tutto quel tempo, la sua espressione è di puro stupore e gratitudine.

Outlander 2x01

D’altronde anche Claire è molto ansiosa poiché non sa bene cosa spiegare e dire al marito se non “Ciao…Sono tornata”, ma in lei qualcosa è cambiato e se ne accorgerà anche Frank, quando avvicinandosi per abbracciarla, lei si scansa spaventata giacché nel volto del marito vede quello del capitan Jonathan Randall.

Outlander 2x01 clare

Frank, capendo il trauma della moglie, le propone di alloggiare insieme nella casa del reverendo Wakefield, dove potranno essere ospitati in tutta tranquillità, senza essere disturbati dai continui giornalisti che si sono interessati al caso della donna rapita dalle fate. Clare accetta, ma chiede a Frank di voler parlare con mrs. Graham, la donna che tre anni prima le aveva letto la mano e che aveva visto danzare con altre donne quella notte a Craigh na Dun.

Con un cambio di scena ci si trova ben presto nella casa del reverendo. Vi sono il prete e Frank in uno studio che parlano della situazione di Claire, la quale, dopo una settimana, ancora non ha spiegato al marito cosa le è capitato in tutto questo tempo. Ma Frank intanto, volendoci capire qualcosa, ha fatto esaminare il vestito che indossava sua moglie quando è stata ritrovata, risultando un esempio meraviglioso di capo d’abbigliamento scozzese del XVIII secolo di incredibile valore, attestando che forse Claire sia veramente tornata da un’altra epoca. Claire, invece, ha raccontato quello che le è capitato a mrs. Graham e divenuta ossessionata dal voler sapere cosa è accaduto in quella battaglia, fa continue ricerche per scoprire i nomi degli Highlander che hanno perso la vita a Culloden, senza però nessun risultato. Mrs Graham vedendo la donna in apprensione, prova a tranquillizzarla, cercando di convincerla a darsi pace e di custodire nel suo cuore questa avventura che le è capitata e di non passare la vita ad inseguire un fantasma, specialmente quando c’è un uomo reale come Frank che la ama.

Outlander 2x02

Dopo la chiacchierata con mrs Graham, Claire capisce che è giunta l’ora di raccontare a Frank quello che le è successo sulle colline. Confessa tutto al marito, dicendogli del castello di Leoch, di Jonathan Randall e di essersi sposata con Jamie e per l’uomo è davvero arduo credere quello che le sta raccontando la moglie. E’ davvero esasperato dalla faccenda, difatti scoppia a piangere, in un vero e proprio sfogo che fa comprendere come questi anni per lui siano stati molto difficili senza di lei.

“Non credo che tu capisca il mio punto di vista, come sia stato veramente quando sei stata strappata da me in quel modo. Hai detto molte cose. Ho solo bisogno di qualche minuto. Quando sei scomparsa, tutti quanti volevano farmi credere che te ne eri andata di tua volontà con un altro uomo. E ad un certo punto anche io volevo crederci, davvero. Così che potessi riempire il terribile vuoto che sentivo con rabbia, con tradimento, con disprezzo. Ma io non potevo, perché in fondo lo sapevo che qualsiasi cosa fosse successa, tu non avevi scelto di lasciarmi, che qualcosa ti aveva portata via da me e tutto quello che tu mi hai detto stanotte conferma almeno quello. Ora, per quanto riguarda quest’altro uomo… Jamie. Non dirò che capisco i tuoi sentimenti per lui. Come potrei mai? Ma posso accettarli. Posso accettare che tu ti sia sentita in quel modo, che tu abbia avuto queste esperienze con quest’uomo e che lasciarlo ti abbia spezzato il cuore. Posso accettarlo. Claire una volta ti dissi che non c’era niente che tu potessi dire o fare per cambiare quello che sentivo per te. Lo pensavo allora e lo penso ora. Io ti amo, Claire. Incondizionatamente, senza se e senza ma. E qui, ora e in questo tempo. Cara io sono tuo marito e tu sei mia moglie. Possiamo ancora avere una vita assieme, ti prego Claire.”Frank – Stagione 2, Puntata 1, Through a glass, Darkly

Questo discorso super toccante mi ha fatto provare un’intensa compassione per l’uomo, facendomi riflettere per la prima volta come si potesse sentire veramente il suo personaggio. Da quando ho iniziato a vedere questa serie tv, ho sempre pensato a ciò che provavano Claire e Jamie, ma mai una volta mi sono chiesta cosa stesse provando questo povero uomo lasciato nel 1945. Sì, forse sono stata troppo distratta dalle scene in cui Jamie perdeva la sua virtù e si imboscava con Claire, ma a mio parere anche la versione di Frank va assolutamente capita.

Successivamente, dopo tutta questa orazione amorosa da parte di Frank, Claire che fa? Bè con un semplice “Sono incinta”, smonta l’intero eloquio del marito, che ascoltata la notizia, dapprima sembra essere contento, ma appena realizza che questo bambino non è suo, ha uno scatto d’ira verso la donna e sembra volerla colpire con un pugno. Questo impeto di rabbia che Frank ha avuto, mi fa comprendere che forse non è poi così diverso dal suo antenato settecentesco, ma a dispetto di ciò l’uomo si trattiene a commettere qualche stupidaggine e sconvolto esce dalla stanza.

Outlander stagione 2

Dopo che Frank si è sfogato distruggendo tutta la cantina del reverendo, la chiacchierata illuminante che avviene tra il prete e l’uomo è stata per me delle più comiche. Quando Frank rende partecipe il sacerdote che la moglie è incinta di un altro, l’uomo ecclesiastico inizia a predicare di come altri uomini, come lui, si siano trovati in questo suo stesso frangente, facendo l’esempio oggettivo di Maria, Giuseppe e Dio, ma da lì a poco Frank ha un’altra crisi isterica, facendo capire all’uomo che lui non è Giuseppe, Claire non è Maria e che il padre di questo bambino non è certamente Dio Onnipotente bensì un uomo che si è semplicemente fottuto la moglie. “Bravo Frank quando ce vo’ ce vo’!”

Seppur la situazione non sia delle migliori, le espressioni e alcune battute che fa Tobias Menzies nella puntata fanno troppo sganasciare, come quest’ultima con il prete. Stavo letteralmente con le lacrime agli occhi, per come un uomo dacché fosse esasperato era comunque in grado di creare ironia sulla faccenda, ma poi con l’entrata del piccolo Roger, la scena si conclude e io sono finalmente tornata in me.

In seguito alla conversazione con il reverendo, Frank parla di nuovo con Claire prendendo la decisione di voler stare con lei, di voler crescere il bambino che aspetta e di ricominciare una nuova vita a Boston, in America, per dimenticarsi tutta questa faccenda, ma soltanto a due condizioni: la prima, quello di crescere il bambino come se fosse il suo, senza il ricordo di un padre fantasma; la seconda è che Claire smetta di cercare notizie o riferimenti su Jamie. La donna nonostante soffra ancora per la sua vita passata, accetta la proposta di Frank, soprattutto perché Jamie le aveva fatto promettere, che una volta tornata nella sua epoca, lo avrebbe dovuto lasciare andare e non sarebbe dovuta rimanere appigliata al suo ricordo. Quindi decisa a lasciarsi il passato alle spalle, Claire prepara la sua valigia e parte per l’America con Frank.

La scena dell’aereo è decisamente la mia scena preferita di questa puntata, in cui troviamo Frank e Claire appena atterrati a Boston. Mentre stanno scendendo le scalette dell’aereo Claire, vedendo la città che si eleva davanti a lei è un po’ titubante, ma Frank, incentivandola, le porge la mano per aiutarla a scendere. In questa spettacolare inquadratura si vede la bravura del regista Hüseyin che con una ripresa dal basso dapprima della mano di Frank che si allunga verso quella di Claire, poi di quella di lei che va ad afferrare quella di lui a sorpresa si scopre che la mano presa da Claire è quella di Jamie. Questo splendido gioco di inquadrature ci fa catapultare nel 1745, nel momento in cui Claire e Jamie sono approdati con la nave a Le Havre, in Francia.

Outlander stagione 2 Jamie

Outlander 2x01 Clare

Non so voi, ma io questa scena l’ho adorata per due motivi:

  1. Oltre ad essere stata girata in maniera superba, la scena mi ricorda la locandina della prima stagione.
  2. Nel momento in cui la telecamera ha inquadrato il volto di Jamie, ho rilevato un netto cambio d’umore nella puntata. Da quando Claire è tornata nella sua epoca, nel suo personaggio si sono riscontrati sentimenti di disperazione, sofferenza ed infelicità, cosa del tutto opposta non appena la mano della donna viene presa da quella di Jamie. Ci si accorge di un vero e proprio alleggerimento del quadro generale dell’episodio e lo si nota immediatamente dallo sguardo di Claire verso il marito scozzese, uno sguardo d’amore, un sentimento che ormai non prova più per il marito del 1948.

Ma andiamo avanti, al 38° minuto della puntata finalmente i nostri protagonisti sono ancorati in Francia, con il nostro simpatico Murtagh al seguito, che con la sua battuta “France, reeks of frogs” (che nel suo accento scozzese mi ricorda più lo slogan dello spot della Ricola) fa la sua prima apparizione in questa seconda stagione, imprecando per quanto puzzi la Francia. “Murtagh sei un grande!”

Il personaggio di Jamie porta ancora i segni delle torture e delle violenze fisiche procurategli da Black Jack Randall, con una mano ancora in via di guarigione e uno stato d’animo che lo porta a non avere del tutto dei contatti fisici con Claire; ma i due, seppur siano scappati dalla Scozia perché Jamie è un fuggiasco, sono venuti in Francia per un obiettivo, ovvero quello di fermare la ribellione giacobita. E lo faranno con l’aiuto di Jared, cugino di Jamie e grande sostenitore di Bonnie Prince Charlie che, seppur mentiranno all’uomo, gli faranno credere di essere interessati a far parte della rivolta.

Nel frattempo a Claire le sono bastati solo 10 minuti per farsi un nuovo nemico. Andata a fare una passeggiata al porto, nota che da una nave stanno facendo scendere delle persone affette da una strana malattia che provoca pustole e febbre alta.

vaiolo

E visto che dove c’è malattia, c’è Claire, la donna non ci pensa due volte e si fionda a vedere di cosa si tratti, appurando, senza un minimo di riservatezza, che queste persone sono affette dal vaiolo. Ma ecco arrivare un nuovo personaggio, Le Comte St. Germain, il proprietario della nave, che cerca di negoziare il silenzio del fattaccio con il comandante della Capitaneria per evitare un disastro alle sue finanze, eppure quest’ultimo gli fa presente che non si può fare nulla poiché la notizia del vaiolo si è sparsa e che, quindi, la sua nave e il suo carico devono essere rigorosamente bruciati. Il Conte darà naturalmente la colpa a Claire di quello che è successo, giurando di vendicarsi su di lei e suo marito per aver rovinato i suoi affari.

conte st germain

Ebbene, come afferma Jamie a Claire nella scena seguente “Un altro paese, un altro nemico. La vita con te non è certamente noiosa, Sassenach.” e mentre la  nave del Conte St.Germain brucia in mezzo al mare, la prima puntata finisce, aspettandone con ansia una nuova che, come ci informa il promo, porterà i nostri protagonisti nella lussuosa Parigi, tra feste e spetteguless.

Concludendo

Analizzando questa prima puntata di Outlander, quello che si può sicuramente riscontrare è la suddivisione in due capitoli narrativi: il primo, dove avviene un flashforword, ossia un vero e proprio salto nel futuro in cui Claire fa la ricomparsa nel suo secolo d’origine. Uno scenario del tutto simile a ciò che è avvenuto nel pilot della prima stagione, soltanto che in questo caso si tratta di un ritorno della protagonista. Benché Claire sia il fulcro centrale dell’episodio, il personaggio principale di questa prima parte è senza dubbio Frank Randall, con le sue reazioni, sensazioni e soprattutto decisioni, che faranno decretare di conseguenza le scelte di Claire. Nella seconda parte, invece, avviene un revival, con l‘utilizzo del flashback che ci porta nei ricordi della donna su quel che è capitato da quando Claire e Jamie sono giunti in Francia, che danno le fondamenta per ciò che accadrà negli episodi che seguiranno.

Altra cosa che si rivela in questa puntata è il cambiamento caratteriale di Claire quando è a contatto con i due mariti. Dal suo ritorno nel 1948, la donna non riesce a ritrovare il legame che aveva con Frank, per il semplice fatto che non lo ama più, anche se in tutto questo tempo ha tenuto al dito la fede del suo primo matrimonio. È fredda e distante con l’uomo, come se voglia far ricadere su di lui la collera e la colpa per quel che è successo molto probabilmente a Jamie in quella battaglia, eppure successivamente Clare acconsentirà alla proposta dell’uomo per un nuovo futuro insieme e per dare l’amore di un padre a suo figlio.

All’opposto, con Jamie è del tutto diversa. Claire è felice e appagata, diviene quasi materna con l’uomo con quel “Qui ci sono io” quando Jamie le riferisce che a volte ha l’impressione di sentire ancora il tocco e la presenza del capitano che lo ha stuprato.  Sono certamente una coppia affiatata e su questo ci possiamo mettere la mano sul fuoco, cosa che non ho mai intravisto, neppure una volta nel pilot, con Frank.

Finisce così la mia recensione, se avete gradito o meno potete commentare qui sotto e dare libero sfogo alle vostre opinioni e sensazioni su ciò avete visto in questa prima puntata. Mi raccomando condividete!

Ecco il promo della 2×02 😉

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