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Outlander: recensione del pilot 1×01 “Sassenach”

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Outlander 1

Aprile dolce dormire? Giammai quando si tratta di serie tv. Ben presto ricominceranno le serie più ammirate dal pubblico e tra le tante c’è anche Outlander. Non l’avete mai vista? “Dinna fash!”. No, non vi ho mandato a quel paese è solo una semplice esclamazione in gaelico per dirvi “non preoccupatevi”. Se amate l’emozione e una buona dose di romanticismo shakerate in un genere history-fantasy-action, questa è la serie che fa al caso vostro e se la seguirete con veemenza entro breve tempo apprezzerete anche voi il gaelico.

Outlander 1

Prodotta da Ronald D. Moore, Outlander è entrata fin da subito nel cuore dei telespettatori con le sue antiche leggende ambientate nelle Highlands scozzesi e l’appassionante amore di Claire diviso in due mondi distanti nel tempo. Basato sui famosi romanzi de La saga di Claire Randall di Diane Gabaldon, la serie fin dal pilot è stata apprezzata da una buona parte di pubblico e ricevuto grandi consensi dalla critica, considerandolo un vero e proprio capolavoro, tanto da ricevere anche una nomination come miglior serie drammatica ai Golden Globe 2016.

? Trama ?

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1945, l’infermiera inglese Claire Randall parte con suo marito Frank per Inverness, in Scozia, per una seconda luna di miele. Durante l’halloween gaelico, Claire assiste ad un rituale druido e dopo aver toccato una delle pietre di Craigh na Dun viene all’improvviso proiettata indietro nel tempo, nel 1743, periodo in cui la Scozia era dilaniata dalla guerra. Da lì a poco la donna diventerà la guaritrice del clan Mackenzie, incontrerà l’antico antenato del marito Jonathan Randall e conoscerà il bel Jamie Fraser. Tra intrighi e pericoli, Claire sarà costretta a decisioni estreme mettendo a rischio non solo la sua stessa vita ma soprattutto il suo cuore, diviso in due epoche.

Or dunque vi avverto fin da ora, se avete il proposito di cominciare a vedere Outlander e non volete essere SPOILERati, la vostra lettura si deve interrompere qui ed essere posticipata a quando avrete finito la prima stagione poiché, da questo momento, inizia la mia recensione che sarà ricca di immagini e descrizioni di fatti che avvengono nella puntata pilota. Quindi vi ho avvisati, SPOILER!

? Recensione del Pilot ?

Da sempre per me l’episodio pilota è una bilancia su cui pesare il mio apprezzamento verso una serie televisiva. Se un pilot non mi piace è veramente raro che gradisco i seguenti episodi, ma possono esserci comunque delle eccezioni. Ho iniziato Outlander senza sapere di cosa veramente trattasse, senza leggere la trama e senza sapere chi fossero gli attori che vi recitavano, seguendo semplicemente il consiglio di una mia amica che l’aveva cominciata e che da subito se n’è innamorata.

La prima puntata si apre con un caratteristico paesaggio scozzese accompagnato dalla sua tipica musica interrotta da una voce femminile fuori campo che annuncia:

La gente scompare di continuo. Ragazzine che scappano di casa, bambini che sfuggono di mano ai genitori e spariscono senza lasciare traccia. Casalinghe che prendono i soldi della spesa e fuggono in taxi fino alla stazione dei treni. Molti di loro vengono ritrovati, alla fine. Alle scomparse, dopotutto, una spiegazione c’è. Di solito.”

Ecco nella mia testa rimane impresso quel “di solito”, già immaginando di essermi approcciata ad una serie che narra di omicidi o di rapimenti, ma vengo celermente rettificata da uno strano discorso che la protagonista fa su un vaso e sul volerne possedere uno, così mi sono immediatamente chiesta “Ma perché mai? E soprattutto fra tanti oggetti perché proprio il vaso?”.

La voce narrante è quella di Claire Randall (Caitriona Balfe)che inizia fin da subito il suo racconto. Attraverso un flashback ci illustra il suo lavoro d’infermiera nel curare i feriti gravi durante la Seconda Guerra Mondiale e tra uno schizzo di sangue qua e là, ecco arrivare una lieta notizia: la guerra è finita! E allora vai con lo champagne e gli abbracci per strada! Ma non c’è nulla da fare, la protagonista imperterrita continua la sua storia, dimenticandosi pian piano dei ricordi bellici e chiedendosi cosa sarebbe successo se avesse comprato questo benedetto vaso. “Ma perché??”

Outlander 1X01

Da qui la scena si oscura e inizia la sigla.

Ragazzi dal momento che ho sentito quel Sing me a song of a lass that is gone. Say, could that lass be I?” qualcosa dentro di me è cambiato. Vedere quei luoghi, quelle danze e i kilt in tartan accompagnati da quelle sinfonie di cornamuse mi ha fatto da subito immaginare di essere in Scozia. Potrei scrivervi righe e righe su quel che penso della sigla di Outlander, ma vi basti sapere che per me è eccezionale e rientra nella seconda posizione delle mie sigle preferite di sempre (nessuna può battere quella di Games of thrones).

Finita la canzone e scoperto dai titoli di apertura che l’episodio pilota è diretto da John Dahl, regista di alcuni importanti episodi di Dexter, Breaking Bad e la neo serie Jessica Jones, vengo catapultata di nuovo negli anni ’40 e trovo la bellissima protagonista della storia in auto con un uomo. Costui è Frank (Tobias Menzies) il marito di Claire; i due, dato che sono rimasti lontani per 5 anni a causa della guerra, decidono di partire in direzione di Inverness per una seconda luna di miele.

Outlander gif prima puntata

In realtà il caro maritino di Claire è un professore di storia ed ha scelto Inverness perché molto probabilmente in quella città può ritrovare delle notizie su un suo avo, ovvero Jonathan Randall, anche detto BlackJack, capitano delle giubbe rosse inglesi nella seconda metà del XVIII secolo. Da lì a poco Frank coinvolgerà Claire nelle sue ricerche, portandola in tutti quei luoghi in cui il suo antenato ha fatto la sua comparsa, come ad esempio il castello di Leoch.

Outlander stagione 1 episodio 1

Dopo numerose ricerche, bevute di tè e l’opportuna interpretazione profetica delle foglie con l’aggiunta di una lettura della mano di Claire da parte della governante dell’ostello in cui la coppia alloggia, Claire decide di tornare in camera per rilassarsi, mentre Frank continua ad esaminare le sue documentazioni.

Per quanto la sigla di Outlander mi avesse entusiasmato, dalla sua conclusione la storia tra Claire e Frank, le loro innumerevoli ricognizioni e la loro ritrovata passione mi avevano alquanto annoiato, finché non avvenne qualcosa di veramente strambo.

Allorchè Frank stava rientrando in ostello, tutto orgoglioso dalle scoperte che aveva fatto sul suo avo, percorrendo la piazza della città scorge un misterioso uomo che sta guardando in maniera molto insistente dentro la finestra della stanza di Claire, che era intenta in quel momento a imprecare a causa dei suoi dannati capelli ricci e i suoi nodi che non si scioglievano.

Outlander 1x01 Claire

Il caro Frank ricordando di avere una moglie ed ingelosito, cerca di andare dall’uomo per chiedere chiarimenti, ma inspiegabilmente l’uomo scompare nel nulla. Naturalmente Frank rientrato in stanza racconta l’accaduto a Claire e tra una motivazione e l’altra insinua, in modo molto sottile, che la moglie durante la guerra le fosse stata infedele. “E ti pareva!”

Outlander Jamie fantasma

Ovviamente dopo qualche battibecco i due fanno pace facendo del sano sesso riparatore e successivamente, come se fosse una cosa normale, in piena notte, Frank porta sua moglie a fare una passeggiata a Craigh na Dun dove si trovano casualmente a spiare un’antica danza rituale druica di alcune donne all’interno di un cerchio di pietre. Mentre Claire osserva il volteggiare delle donne, una voce dentro di lei l’avverte che non sarebbe dovuta essere lì in quel momento e aveva ragione perché l’indomani, la donna sarebbe tornata in quello stesso posto e incomprensibilmente attratta da una delle pietre, toccandola, viene catapultata indietro nel tempo.

Outlander stagione 1

Chiaramente Claire non capisce all’istante che si trova in un’altra epoca, ma basteranno le schioppettate delle giubbe rosse a farle tornare la razionalità e scappando a più non posso per il bosco si imbatte in un soldato che è… Frank?! No, in realtà l’uomo che Claire ha scambiato per suo marito altro non è che il suo antico antenato, il capitan Jonathan Randall, che dopo qualche domanda e avendo appurato che Claire non sia una nobildonna, prova seduta stante a stuprarla. “Complimenti Frank bell’antenato ti ritrovi!”

A salvare la giovane infermiera arriva Murtagh (Duncan Lacroix), un ribelle scozzese, che dopo aver tramortito il capitano, la porta in un cottage poco lontano in cui si trova il restate gruppo dell’uomo. Tra gli uomini c’è anche Jamie Fraser (Sam Heughan), ferito ad una spalla dai precedenti scontri con i soldati inglesi.

Devo dire la verità, la prima volta che ho visto l’attore che interpreta Jamie, non mi piaceva affatto. Sarà che l’uomo in gonnella non mi ha mai attratto, sarà che ha due spalle grandi quanto un armadio, sarà che il fuoco del camino non aiutavano a farlo vedere bene, purtroppo di primo impatto lo scozzese dalla chioma rossa non mi faceva impazzire.

Mai dare giudizi affrettati! Difatti mi sarei ricreduta ben presto, quando, successivamente alle cure di Claire verso il giovane, i due si sarebbero ritrovati a viaggiare insieme, sullo stesso cavallo, in direzione del castello di Leoch.

Jamie, attraverso delle piccole gentilezze verso Claire (dividere la coperta con lei mentre cavalcano sotto la pioggia, chiamarla “sassenach” senza farlo sembrare una parolaccia, cederle qualche goccetto di scotch) pian piano entra nelle mie grazie, rendendomelo dapprima simpatico e poi sempre più affascinante.

Outlander Jamie e Claire 1x01

In realtà il personaggio che ha conquistato la mia ammirazione fin dall’inizio è proprio quello di Claire, che con il suo essere indipendente e moderna è in grado di tenere testa anche agli uomini del ‘700 e all’epoca di uguaglianza fra sessi non vi era ancora traccia nel loro cervello.

La scena di quando Claire cura per la seconda volta Jamie, dopo essersi fatto sparare questa volta, è davvero spassosa. La donna non può nascondere la sua vera natura. La sua caparbietà accompagnata da una buona dose di imprecazioni lasceranno a bocca aperta i membri del clan, non abituati ad un atteggiamento del genere da parte di una donna. L’unico che rimane colpito da lei è proprio Jamie e così tra i due nasce una bella amicizia.

La puntata si conclude con l’arrivo del clan al castello di Leoch, dove Claire ricorda di esserci stata qualche giorno prima con il marito.

C’è da dire che, seppur la prima parte del pilot è stata un tantino sonnolento da seguire, nella seconda parte c’è una netta ripresa. Ci sono delle caratteristiche che saltano subito all’occhio, prima di tutto l’ottima fotografia che aiutate dai magnifici paesaggi scozzesi hanno reso le scene particolarissime e dai colori brillanti. Ho adorato i costumi, dapprima quelli degli anni’40 e poi quelli settecenteschi, per non parlare della sceneggiatura. Dialoghi ben fatti, mai scontati anche quando i personaggi parlavano in gaelico.

Insomma Outlander è una serie che merita e se pensate che sia la classica serie tv da femminuccia vi sbagliate di grosso. Ci sono delle scene nel corso della stagione che farebbero impressione anche ai maschietti più coraggiosi. Quindi non fermatevi all’apparenza e diventate anche voi dei Sassenach!

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