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Jessica Jones: un’ eroina come “noi”. Recensione della prima stagione

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Jessica Jones

Recensione della prima stagione di Jessica Jones, nuova serie TV sulla super eroina interpretata dall’attrice Krysten Ritter. Attenzione, se non avete visto la serie e avete intenzione di farlo, non leggete questo articolo perché è pieno di Spoiler!

Jessica Jones prima stagione

Dicono che New York è la città che non dorme mai, forse perché usare il letto non è più di moda. Non che mi lamenti. Gli adulteri fanno bene agli affari. Spesso nel mio lavoro mi trovo a cercare il peggio delle persone. A quanto pare sono bravissima a farlo. I clienti m’ingaggiano per trovare il marcio. E io lo trovo. E la cosa non dovrebbe sorprenderli, ma lo fa. Conoscere la verità li costringe a prendere una decisione: uno fanno qualcosa al riguardo, o due continuano a negare prendendosela con me. Sostenendo che ci provo gusto a rovinare la loro vita di merda. La seconda opzione raramente è quella giusta.Jessica Jones – Incipit

Irascibile, sboccata, cinica e incapace d’intraprendere qualsiasi tipo di relazione affettiva; Jessica Jones è un ex super eroina che lavora come investigatrice privata occupandosi di casi di adulterio. Come il suo predecessore Deredevil, anche Jessica Jones proviene dall’universo Marvel, che ha affidato nel 2013 al colosso Netflix quattro miniserie incentrate su personaggi oscuri; compresa Jessica Jones interpretata dall’attrice Krysten Ritter e con la sceneggiatura di Melissa Rosemberg.

Jessica Jones Jess

Premettendo che questa serie TV è stata scoperta per puro caso… ok! Possiamo anche dire che eravamo perse e disperate perché tutte le serie che stavamo seguendo erano terminate, Jessica Jones è stata una vera e propria sorpresa.

A partire dalle tinte noir e thriller che avvolgono l’intero scenario, accennate anche da una sigla d’apertura, a nostro avviso, curata nei minimi dettagli; dove la grafica un po’ fumettistica e la scelta dei colori tetri è in perfetta sintonia con la musica, per poi continuare con la stessa protagonista. Stiamo parlando di una donna che se pur dotata di super poteri, incarna l’immagine dell’anti-eroe che si distacca dall’idea stereotipata del classico Super Hero adattato al femminile.

Jessica Jones

L’obiettivo della protagonista, infatti, non è quello di salvare il pianeta dal “cattivone di turno”, la sua è una battaglia molto personale. Jessica è stata vittima di continui abusi fisici e psicologici da parte di Kilgrave (David Tennant), uno psicopatico, perverso e strafigo che analizzeremo in seguito. L’oscuro passato che avvolge la protagonista porta se stessa ad una condizione di isolamento e di cinismo nei confronti del mondo. Caratterizzata da una moralità ambigua, Jess non solo soffre di stress post traumatico, ma sembra voler trovare la sua unica valvola di sfogo nell’alcol; non curandosi né di se, né del prossimo e con il suo temperamento istintivo si pone sullo stesso piano della gente comune, allontanandosi dal mondo sovrannaturale.

Jessica Jones stagione 1

Panoramica sui personaggi secondari

La nostra eroina alternativa, però non è sola e come ogni eroe che si rispetti è circondata da ulteriori personaggi secondari che in un modo o nell’altro si riveleranno funzionali allo svolgimento della trama. Tra questi spicca soprattutto il volto della sorellastra Trish (Rachael Taylor), bionda, ricca e famosa. La quale ha instaurato con Jess un rapporto speciale a causa delle forti pressioni da parte di una madre ossessionata dalla fama e dall’immagine.

Jessica Jones Trish

Oltre a Trish, un ulteriore personaggio vicino alle vicende e al cuore di Jessica è l’imponente, mastodontico e tenebroso Luke Cage (Mike Colter). Inizialmente la nostra eroina entrerà nella vita e soprattutto nel letto di Luke perché si sente responsabile della morte della moglie di quest’ultimo, uccisa da lei stessa su ordine di Kilgrave.

Jessica Jones Luke

Altri personaggi coinvolti nella trama sono: Malcom (Eka Darville) il figo vicino di casa di Jessica; un tipo con evidenti problemi di droga causati anch’essi da Kilgrave; due fratelli gemelli legati da un rapporto alquanto ambiguo; l’avvocato Jeri Hogarth (Carie- Anne Moss) una stronza patentata che venderebbe l’anima al diavolo pur di adempiere ai propri interessi e in fine il poliziotto Will Simpson (Wil Traval). Un uomo salvato dalla protagonista dal controllo di Kilgrave che, dopo aver avuto una “scopamicizia” con Trish darà di matto per tre motivi:

  1. La sua ossessione di uccidere il nostro bell’antagonista.
  2. Complessi d’inferiorità nei confronti di Jessica.
  3. I troppi steroidi presi in ospedale! (Scherziamo, comunque qualcosa del genere). Negli ultimi episodi si scoprirà che Simpson era parte di un esperimento e finalmente ce lo tolgono dalle balls.

Jessica Jones Jeri Malcolm

Marvel's Jessica Jones stagione 1

L’ultima, ma non per importanza è Hope (Erin Moriarty) una dolce e angelica giovincella che come Jessica ha subito abusi, stupri, stalking e, dopo aver ucciso i genitori per ordine del nostro villan, finirà dritta in prigione. Lei rappresenta l’unica speranza di redenzione per Jessica, speranza che dopo la sua morte indurrà la nostra eroina ad essere sempre più determinata nell’uccidere Kil- psicopatico- grave.

Marvel's Jessica Jones Hope

E ora è arrivato il momento che tanto stavamo aspettando. Lui è uno psycho killer, freddo, privo di remore morali, caratterizzato da un’ironia sottile ma al contempo pungente ed è pure elegante! Si, stiamo parlando di Kilgrave, l’uomo che non deve chiedere mai (in tutti i sensi), il villan fuori dagli schemi, privo di forza fisica ma dotato di un potere differente e inquietante: l’insidioso controllo mentale.

Kilgrave Jessica Jones

A differenza dei classici villan, un esempio il “Mastrolindo di Daredevil” (povero Fisk), a Kilgrave non interessa la città, il potere o i soldi, a lui interessa solo Jessica Jones, essere amato da lei e controllarla.

Marvel's Jessica Jones Kilgrave

Jessica Jones Kilgrave stagione 1

Soprattutto verso gli ultimi episodi, possiamo comprendere non solo il suo lato folle e oscuro, ma anche il perché dei suoi poteri e come lui, Kevin, sia diventato il Kilgrave che conosciamo. Tutto parte dall’infanzia, quando il piccolo Kevin era afflitto da una malattia degenerativa al cervello, così per salvarlo da morte certa i suoi genitori, due pseudo scienziati, lo hanno sottoposto a vari esperimenti molto simili a torture trasformandolo nel mostro controlla menti.

Marvel's Jessica Jones Kevin

Questo aspetto c’induce a provare una sorta di empatia nei suoi confronti. Riusciamo in tal modo a cogliere anche gli aspetti umani e fragili dell’antagonista che lo rendono “reale proprio come Jessica e non un mostro invincibile, ma anche umano.

Per citare Kilgrave:

Non ti rendi conto, vero? Devo sempre stare attento a ogni parola. A ogni frase. Una volta ho detto a uno di ‘andare a farsi fottere’, pensa.Kilgrave – Episodio 8, Che cosa farebbe Jessica?

È interessante il sentimento di ambiguità che si prova nei confronti di questo antagonista. Lo spettatore a un certo punto della trama tende quasi a voler credere ad una possibile redenzione che, ovviamente, non si realizzerà a causa delle azioni palesemente amorali di Kilgrave che assieme a Jessica ci portano a desiderare la sua morte.

Arrivati a questo punto bisogna analizzare gli aspetti positivi e purtroppo anche quelli negativi di questa serie.

Aspetti positivi

Partendo dal presupposto che noi non siamo appassionate di serie TV, film e fumetti che trattano di super eroi, Jessica Jones è stata una bellissima scoperta. Tra gli aspetti positivi spicca sicuramente l’interpretazione della Ritter, perfetta nel ruolo di Jessica. La quale è stata in grado di tirar fuori e d’interpretare egregiamente le giuste emozioni che richiedeva il personaggio. Alcuni esempi?

  • La paura: quando Jess in un primo momento; scoprendo il ritorno del suo stalker, cerca di scappare.
  • La sua crescita: quando verso la fine prende coscienza di se e della sua forza e sottraendosi al controllo di Kilgrave riesce a sconfiggerlo.

Jessica Jones 1

Stagione 1 Jessica Jones

Un ulteriore aspetto positivo che riguarda questo personaggio è legato alla sfera emotiva. Seppur la ragazza cerca in tutti i modi di allontanare il prossimo evitando legami sentimentali, alla fine non riesce a fuggire da ciò che prova, per questo s’innamora di Luke e prova un affetto profondo di fratellanza per la sua sorellastra; portando a galla anche gli aspetti fragili di una donna che vuole apparire invincibile.

Sicuramente positiva è stata l’eccellente interpretazione di Tennant (attore scozzese noto per aver interpretato il 10° dottore nella serie di fantascienza Doctor Who) che in alcuni momenti ha quasi oscurato la protagonista stessa. Non c’è nulla da fare, il fatto che sia un attore teatrale è evidente! Lo si può notare dalla mimica facciale e dalle espressioni camaleontiche che ha regalato al personaggio.

Jessica Jones Kilgrave tutti zitti

Un ultimo punto a vantaggio di questa serie si deve al fatto che; l’universo che ci viene presentato, paradossalmente si avvicina molto alla realtà e le tinte noir fanno da perfetta cornice. Una piccola chicca personale è la sigla d’apertura. Ne abbiamo parlato anche all’inizio ma vale la pena aggiungerla tra gli aspetti positivi. Infine un personaggio da tenere d’occhio è quello dell’avvocato Jeri Hogarth, per nulla banale e che se sviluppato come si deve nella prossima stagione potrebbe darci molte soddisfazioni.

Ora purtroppo ci tocca parlare anche degli aspetti negativi

Una cosa che ci ha fatto un po’ storcere il naso è stata la lentezza dei primi episodi e le varie story-line inserite che non aggiungevano nulla alla trama orizzontale. Comprendiamo, però, che non potevano essere scoperte da subito tutte le carte. A Mary, inoltre non è piaciuto molto il fatto che ci fossero poche, anzi pochissime scene di azione.

Jessica Jones

Un altro aspetto riguarda l’inserimento di alcuni personaggi che potevano essere sviluppati meglio e interagire di più con la protagonista.  Ad esempio, i gemelli, che a nostro avviso si sono rivelati inutili ai fini della storia.

Un personaggio che sicuramente poteva essere più presente, è quello di Trish. Spesso ci è stata mostrata solo la debolezza umana di quest’ultima, come se il suo personaggio non riuscisse a fare quel salto di qualità per affiancare la protagonista. Un tipo – fatecelo dì – davvero fastidioso, che vorresti prendere a calci ripetutamente e per settimane è il poliziotto Simpson. Ok che è biondo. Ok che è un duro. Ok che è forte, ma certe cavolate poteva risparmiarsele. I suoi interventi sono stati pressoché inutili, anzi, il più delle volte sono serviti a complicare solo la situazione, già abbastanza disperata.

E siamo giunti alla fine. L’idea di un prossimo rinnovo per una seconda stagione è quasi certa e noi non vediamo l’ora di seguire le prossime vicende. Con questo vi salutiamo, nel frattempo voi guardate Jessica Jones altrimenti chiamiamo Kilgrave. 😉

Kilgrave urla

Alla prossima! Commentate qui sotto e condividete se questa recensione vi è piaciuta.

Angy & Mary

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